Laboratorio psicoanalisi – quinto incontro

23 aprile 2017

Coordina Vincenza Minniti

Intervengono Andrea Muni e Ilaria Papandrea

Continuiamo a riflettere riferendoci alla lettura della sintesi relativa al Disagio della civiltà

Silva. Siamo tutti dei pervertiti secondo Freud.. Freud toglie i complessi di colpa…posso essere perversa.

“la fine dell’analisi è un disciplinamento della perversione “cita Alberto da In principio era l’amore di Jula Kristeva

Il senso di colpa condiziona.. Il saperci fare ha a che fare col gestire il senso di colpa.. e capirlo dire la verità è effettivamente un godimento fisico morale intellettuale richiede coraggio come ,per esempio, quello dell’outing .Ha a che fare con la recovery del proprio vissuto … Il saperci fare coi propri sintomi è forse il massimo di quello che si può fare per se stessi, per il proprio benessere per uscire dal malessere per raggiungere un equilibrio sufficiente .la recovery è un processo.:. non esiste guarigione ma possibilità di percorso verso la guarigione che è un processo che dura tutta la vita

Ilaria: c’è un punto di inguaribile che è possibile assumersi in qualche modo “gioiosamente” perché viene meno quel desiderio ostinato di trattare tutto. .Silva: bisognerebbe essere benevoli con se stessi, tolleranti ,accettarsi: passi collegati l’uno all’altro Siamo sempre molto critici, molto esigenti e questo ha a che fare col super io per cui scatta il meccanismo autopunitivo che è poi il sintomo che fa star male Alberto: si collega al senso di colpa la questione della vergogna. Può coincidere col senso di colpa ma c’è una sfasatura. .i bambini vengono segnati profondamente quando vengono svergognati più di quanto riescano o siano in grado di ammettere ma anche di sondare.. la vergogna non riguarda solo se stessi ,ha a che fare col giudizio dell’altro riguarda il modo di trattare l’altro, l’assenza di riconoscimento. È una questione sociale, entrano in gioco la famiglia la scuola la società .Riguarda l’educazione. La vergogna ha a che fare col sesso. In tedesco è la parola per il sesso e anche in italiano. A Palermo c’è Piazza della Vergogna.

La vergogna è legata allo sguardo, all’essere visto all’essere completamente visibile esposto nudo

La società della vergogna in Grecia era un’indicazione sociale utile al vivere comune, era una regola sociale ,di comportamento.

La modificazione del rapporto tra pubblico e privato tra dentro e fuori che cosa cambia rispetto alla vergogna? Oggi c’è una dimensione in cui c’è una scena dell’osceno.

Silva Spesso dire qualcosa con coraggio, fare outing, ha a che fare col superamento della vergogna, è un superamento del proprio limite..

Ilaria Mettere fuori qualcosa che potrebbe rimanere nella riservatezza del privato presuppone che ci sia qualcosa dentro ,c’è un passaggio una esternalizzazione….. ma c’è anche modo e modo di farlo. Qualcosa che ha a che fare col pudore…Si diceva : lavare i panni sporchi in famiglia.

. oggi c’è una maggiore libertà. c’è un tentativo di inclusione sociale rispetto a tutti i livelli di disabilità .Ma questo è anche un controllo sociale? il senso di colpa ha a che fare con la legge paterna, la vergogna ha a che fare col materno?

Alberto Spesso la colpa è indotta. Quanto ci appartiene?.

Ilaria senza senso di colpa forse non inizia nemmeno l’analisi. È un buon elemento che ci sia.

Vuol dire che di qualche cosa il soggetto si sente responsabile che è differente dal sentirsi colpevole. significa poter rispondere degli effetti non troppo calcolati delle proprie azioni.

Etica è anche questo .

Il senso di colpa invece di che cosa può essere testimonianza? Che non c’è ancora stata quell’assunzione della propria posizione di desiderio. Mi sento colpevole del fatto di non avere assunto da qualche parte il mio desiderio. Quanto più si porta avanti il proprio percorso soggettivo tanto più la possibilità di assumere la propria posizione di desiderio diventa possibile

Diceva Freud :C’è qualcuno che commette dei crimini per trovare pace al senso di colpa che era inconscio per poter rendere visibile qualcosa di cui essere puniti ,. perché “di qualche cosa sei colpevole ma non perché hai fatto qualcosa che trasgredisce la legge sociale” .

Nel seminario7 Lacan dice che si è colpevoli solo di aver ceduto sul proprio desiderio, è l’unica colpa di cui siamo responsabili. Tema incentrato sulla posizione nevrotica. In fondo il perverso fa quello che il nevrotico fantasmatizza. È lì che si lamenta, che dice che le cose avrebbero potuto essere diverse. .che altri gli impediscono di fare .(.anche la sublimazione è un godimento). Dora… viene portata in analisi per essere portata a buoni consigli .perché disturba la scena sociale Il medico la fa ragionare…. Dora dice: “questi sono i fatti. Che cosa vuole aggiungere.?” . il primo rovesciamento dell’anima bella ,secondo Lacan, è quello che fa Freud.. “be signorina in questa scena in cui si sente vittima che parte fa lei, qual’ è la sua posizione? “All’inizio dell’analisi c’è quella che viene chiamata una rettificazione soggettiva.. Dentro l’accusa c’è sempre l’altro però dietro l’accusa c’è sempre l’autoaccusa cioè :

fino a che io posso imputare all’altro ciò di cui mi lamento, non assumerò nemmeno il posto di godimento che traggo dal mio stesso sintomo

Se comincio a saperci fare col sintomo, ad identificarmi con la parte mia più singolare.. di quel sintomo forse mi sento un po’ meno colpevole

Andrea: il super io una guarnigione nella società conquistata, mi sta dentro. Il super io infuria sull’io perché veramente gli dice qualcosa. Vergognati….e lui si sente in colpa perché effettivamente ,qualcosa si rivolge a lui e dice…sei…. c’è uno spostamento di dove io mi sento di essere..

Ilaria. Lacan pone il raffronto tra io ideale e ideale dell’io che è il super io . e l’io ideale?

Cioè io come faccio per vedermi amabile? Il desiderio è anche il confronto con l’enigma del desiderio dell’altro . cosa vuole l’altro da me ? che immagine metto lì in relazione all’altro… senza che l’altro mi divori…ma rendendomi l’oggetto amabile del suo desiderio

Sebastiano come distinguere il desiderio dal godimento.?. avere una voce o essere una voce? Andrea Come avere un corpo o essere un corpo? Alberto Per effetto del patriarcato c’è sempre un animus nella donna che le dice non .vali niente .Come fare o cosa fare di questa voce.? si può educare .?.

Andrea. secondo me il super io è il materno collegato alla voce che noi prima d’ogni altra sentiamo.

.Gloria nel super io ci sono tante cose: l’.essere soggetti in debito…tantissime istanze che producono senso di colpa che è utile distinguere dalla responsabilità .Nel momento in cui è il senso di colpa a produrre una domanda di analisi ne l percorso psicanalitico e anche non,

assumere su di noi la responsabilità di quello che siamo o possiamo essere, senza attribuire colpe non rischia di sconfinare in un delirio di onnipotenza? per cui ci sentiamo veramente responsabili di cose che sono fuori dal nostro campo di responsabilità.? Esiste un margine oscuro vertiginoso di imprevedibilità: … riconoscere i nostri limiti, tirarsi fuori talvolta è un passo per uscire dalla nevrosi .. Non sono responsabile del ..desiderio dell’altro. ….il desiderio dell’altro mi riguarda sino ad un certo punto…la responsabilità sulla malattia diventa un discorso fondamentalmente colpevolizzante….se ti ammali una qualche colpa ce l’hai… ti becchi il giusto castigo non stai dalla parte della normatività il destino… il desiderio dell’altro non è una cosa a sé

Ilaria : dall’impotenza all’impossibile…. per poter accogliere che ci sia qualcosa che va accolto nella più assoluta contingenza Non c’è la riparazione ultima…

il desiderio dell’altro io lo interpreto .

.ma che ne facciamo del desiderio dell’altro ? Lacan dice sono posseduto dal desiderio dell’altro…

Gloria Ci sono traumi che non riescono a passare attraverso la macchina del linguaggio, non abbiamo il potere di farlo passare.. Il . sintomo è come un bricolage, un arrangiamento aggiustamento che il soggetto fa per stare in piedi e ce lo teniamo ..

Barbara mette in discussione quanto dice Freud sulla religione perché Freud vuole far pensare tutti allo stesso modo, si permette di giudicare dicendo che la religione vuole sminuire il valore della vita mettendo tutti sullo stesso piano “ Come credente penso che certe cose ti vengono da dentro mentre invece Freud dice che ti vengono imposte da fuori”…

Quale rapporto tra religione e super io?

Gloria la religiosità e l’arte possono essere via di salvezza. .ma religione e religiosità sono la stessa cosa.?

Lettura del passo. .di Freud a proposito del rapporto tra religione nevrosi e psicosi. religione .

La religione lega , dà istruzioni per l’uso

Ogni persona trova la sua singolare posizione .nel mondo.

Per esempio sceglie la religione

Basta che funzioni.

La religione dice delle cose indiscutibili? Cosa vuol dire essere persona pensante per un religioso praticante.? è difficile non lasciarsi tentare dal dire agli altri come devi fare qualunque sia il tuo modo di pensare

La comunione fa pensare ad un banchetto totemico. La religione .ha a che fare col rito.

Quanto la religione tiene insieme e rassicura anche attraverso il rito?

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