Discussione – Laboratorio governare

Qui sotto potete aggiungere i commenti per creare una discussione relativa al Laboratorio governare, a partire dai materiali pubblicati e dalle sintesi degli incontri.

Materiali:

 

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Discussione – Laboratorio curare

Qui sotto potete aggiungere i commenti per creare una discussione relativa al Laboratorio curare, a partire dai materiali pubblicati e dalle sintesi degli incontri.

Materiali:

  • Sintesi dell’incontro del 17 dicembre.
  • Sintesi dell’incontro del 14 gennaio.
  • Agenda del 14 gennaio.
  • Sintesi dell’incontro dell’11 febbraio.
  • Sintesi dell’incontro dell’11 marzo.

 


Discussione – Laboratorio educare

Qui sotto potete aggiungere i commenti per creare una discussione relativa al Laboratorio educare, a partire dai materiali pubblicati e dalle sintesi degli incontri.

Materiali:


Cosa è l’etica minima

di Pier Aldo Rovatti

[Premessa a Etica minima, Raffaello Cortina, Milano 2010.]

Questo libro è fatto di eventi. Sono cinquanta scene prese dalla cronaca italiana degli ultimi tempi, dal caso Eluana, che ha suscitato un’emozione nazionale e un dibattito acceso sulla vita e la morte, fino alla “battaglia” di Rosarno, scoppio di una contraddittoria e ormai conclamata xenofobia, su cui è subito sceso il silenzio, forse anche perché quella battaglia l’abbiamo persa tutti. Leggi il seguito di questo post »


A scuola di filosofia

di Pier Aldo Rovatti

Sarebbe utile trovare il modo per introdurre nella nostra vita – in cui facciamo sempre più fatica a procurarci aria respirabile – una quantità pure modica di ossigeno filosofico.

Penso che la filosofia, questo oggetto che continua a restare alquanto misterioso, sia qualcosa di simile a una respirazione. Personalmente sono – come si dice – in campo fin dagli anni sessanta del secolo scorso, ho avuto la fortuna di incontrare a Milano un vero maestro (il fenomenologo Enzo Paci), mi sono bagnato nelle acque agitate del ’68, e poi tante vicissitudini sempre nella corrente della filosofia che ho imparato a distinguere come un esercizio di pensiero critico dentro e fuori dal mondo pubblico. Oggi, dopo un lungo periodo di insegnamento nelle aule universitarie triestine, mi resta qualche nostalgia degli anni febbrili della mia formazione e di quella corsa degli studenti a iscriversi a filosofia alla ricerca di un sapere vivo e di una collettività pulsante di desiderio politico. Leggi il seguito di questo post »


“Mettersi in gioco”. Qualche istruzione per l’uso

di Pier Aldo Rovatti

 

È il titolo che abbiamo dato al programma 2016 della Scuola di filosofia di Trieste (72 ore di lezioni e seminari organizzati dal Laboratorio di filosofia contemporanea presso la direzione del Dipartimento di salute mentale da gennaio a maggio 2016).

Già nelle discussioni preparatorie era emerso che si tratta di un tema complesso, non così facile da maneggiare e suscettibile di equivoci. Anzi, questo monito, se non lo intendiamo in maniera critica, sembra corrispondere a quell’ingiunzione a diventare imprenditori di se stessi che ci arriva di continuo dall’attuale dispositivo di potere: un’ingiunzione al tempo stesso catturante e derisoria, in cui sembra condensarsi uno degli aspetti principali dell’ideologia del nostro presente. Leggi il seguito di questo post »


Ipotesi per i laboratori

di Annalisa Decarli e Vincenza Minniti

Il lavoro laboratoriale prenderà le mosse dall’assunzione delle lezioni a testo-pretesto, facendo richiesta ai corsisti di individuare i concetti fondamentali trattati dai relatori, che verranno raccolti in agenda come parole chiave.

Un primo momento di elaborazione, fondato sull’interrogazione di questi termini attraverso la modalità del dialogo filosofico, permetterà di indagarne i significati chiarificandoli e definendoli, per poi decostruire, ricostruire e ampliare i campi semantici di utilizzo. Ogni singolo partecipante verrà così chiamato a mettesi in gioco, ponendo in relazione i concetti selezionati con le proprie esperienze personali, scontrandosi con la difficoltà di traduzione dell’esperienza vissuta nel logos.

L’esercizio di approssimazione mette in movimento il pensiero, attraverso la specificazione, la negoziazione e ridefinizione dei significati, la costruzione comune di nuovi orizzonti di senso. In tal modo, concetti che potrebbero apparire astratti o scollegati dalla realtà quotidiana acquisteranno una vitalità rinnovata, attivando processi trasformativi e di cambiamento nei singoli individui e nell’identità del gruppo stesso. Leggi il seguito di questo post »