Sconfinamenti parla della Scuola

Il programma di Radio Rai FVG Sconfinamenti, diretto da Martina Vocci, ospita Pier Aldo Rovatti a parlare della Scuola di filosofia di Trieste, giunta al suo terzo anno. Perché è nata una scuola di questo tipo? A chi è rivolta? Cosa significa “mettersi in gioco”?
La puntata è andata in onda l’11 novembre 2015.

 


I corsi della Scuola: presentazione in libreria

Come forse avrete visto, venerdì 13 novembre abbiamo presentato i corsi della Scuola di filosofia alla libreria Dedalus. La serata è andata molto bene, la libreria era gremita e l’atmosfera piacevole e rilassata.

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Chi non è potuto venire trova qui il file audio della presentazione. Leggi il seguito di questo post »


La Scuola si presenta…

Venerdì 13 novembre presenteremo il programma della Scuola di filosofia di quest’anno. Saranno presenti tutti i responsabili dei corsi, per cui se avete domande da fare, dubbi da chiarire, se volete sapere che faccia abbiamo, oppure incontrare persone che hanno già frequentato la Scuola negli anni passati, non perdetevi questo appuntamento.

Ci vediamo allora venerdì 13 novembre alle 18 nella nuova sede (vedi foto) della libreria Dedalus, in via Torrebianca 21 a Trieste.

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Le trasformazioni dell’idea di soggetto

Da martedì 19 maggio, Pier Aldo Rovatti terrà una serie di lezioni su “Le trasformazioni dell’idea di soggetto”.

La prima parte del corso ha come titolo “Cartesio rovesciato” e prende in considerazione alcuni aspetti del pensiero psicanalitico (Freud e Lacan) con riferimento particolare alla questione dell’inconscio, e inoltre discute come Foucault (cfr. Storia della follia) rovescia il cogito cartesiano.
Nella seconda parte viene discussa la critica a Cartesio svolta da Husserl (cfr. Crisi delle scienze) e il tema connesso del paradosso della soggettività, nonché alcuni sviluppi post-fenomenologici con specifico riferimento a Merleau-Ponty.

Le lezioni (nell’ambito della magistrale di psicologia) si svolgeranno a Trieste, nell’aula B della palazzina O (via Weiss, Parco di San Giovanni, di fronte al Dipartimento di salute mentale).
Le lezioni proseguiranno i giorni 20, 21, 26, 27, 28 maggio sempre alle ore 11.


A partire da Foucault: presentazione dei corsi 2015

Martedì 25 novembre, alle ore 18, presso la libreria Ubik di Trieste (galleria Tergesteo, piazza della Borsa) presenteremo il programma 2015 della Scuola di Filosofia di Trieste.

Il nuovo anno della Scuola di Filosofia è dedicato al tema “Saperi e poteri. Strumenti per un pensiero critico”. I corsi, le conferenze e i laboratori lo affronteranno da una pluralità di prospettive con un particolare riferimento alle ipotesi elaborate da Michel Foucault, ma rivolgendosi soprattutto all’attualità. Quale è l’idea di verità che circola oggi nelle nostre pratiche (dalla scuola alla salute mentale)? Le pratiche del sapere hanno davvero una loro autonomia rispetto alle pratiche del potere?

Il programma della Scuola verrà presentato e discusso da MARIO COLUCCI, RAOUL KIRCHMAYR e PIER ALDO ROVATTI a nome del Laboratorio di Filosofia Contemporanea di Trieste.


“Un poco di ossigeno”

Domenica 11 maggio, alle ore 15, presso la Direzione del Dipartimento di salute mentale (parco di San Giovanni, via Weiss 5), si terrà un incontro pubblico sull’esperienza della Scuola di filosofia di Trieste. I corsisti e i coordinatori dei corsi appena conclusi discuteranno sui risultati ottenuti, sui problemi che si sono presentati e sui progetti per il prossimo anno.

La Scuola (organizzata dal Laboratorio di filosofia contemporanea e dalla redazione della rivista “aut aut”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste) ha dato vita a nove corsi con il titolo complessivo “Soggetti smarriti”, nei quali si è parlato delle attuali amnesie culturali, del ruolo fantasmatico della figura paterna, della società della “valutazione”, del problema dell’alterità nei romanzi di Coetzee, di Pasolini e la “mutazione antropologica”, dell’importanza della “scrittura di sé”, del soggetto “psi”, della sovversione teorica proposta da Deleuze, del significato delle “pratiche filosofiche”: il tutto attraverso un continuo confronto con gli ottanta corsisti che hanno partecipato attivamente all’iniziativa e nel contesto di un’esperienza concreta di esercizio critico della filosofia intesa come esigenza civile al di là di ogni chiusura specialistica.

Il titolo dell’evento conclusivo (“Un poco di ossigeno”) è stato suggerito dai corsisti stessi, buona parte dei quali provenivano da realtà anche molto diverse dai luoghi deputati della filosofia in senso stretto. Dopo la relazione introduttiva (tenuta da Pier Aldo Rovatti) prenderanno la parola alcuni dei corsisti e alcuni di coloro che hanno tenuto i corsi di questa prima fase: è prevista la presenza di Sergia Adamo, Damiano Cantone, Mario Colucci, Giovanna Gallio, Raoul Kirchmayr e del gruppo dell’Osservatorio critico sulle pratiche filosofiche (Pierpaolo Casarin, Annalisa Decarli, Alessandro Di Grazia e Silvia Bevilacqua).


Al Roseto

Il prossimo appuntamento alla Scuola di filosofia è sabato prossimo (29 marzo). Per chi volesse partecipare ai gruppi prima delle lezioni, ci vediamo entro le ore 14 al bar Il posto delle fragole e da qui andremo insieme al Roseto, poco distante, dove se il tempo è bello staremo all’aperto.
Aggiungo una mappa, per chi arriva in ritardo. E il link al sito dove trovate tutte le informazioni sul Roseto.
 
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