Presentazione del nuovo anno della Scuola di filosofia di Trieste

martedì 14 novembre, ore 18, al bar libreria Knulp

Viene presentato il nuovo anno della Scuola di filosofia di Trieste dedicato a “I tre impossibili: educare, governare, curare”. Il titolo si riferisce alle professioni che Freud, in uno dei suoi ultimi scritti, definì “impossibile”. La Scuola lavorerà attorno al senso che possiamo dare oggi a questa affermazione, dando vita a tre Cantieri e ad altrettanti laboratori di discussione.

Pier Aldo Rovatti, direttore del Laboratorio di filosofia contemporanea (di cui la Scuola è un’emanazione), introduce la presentazione con un esempio tematico intitolato “La democrazia è impossibile?”, una questione di grande attualità e una domanda alla quale sembra molto difficile rispondere. Il richiamo è all’idea della “democrazia a venire” fatta circolare da Jacques Derrida, una democrazia che potrà funzionare solo se mantenuta aperta nella prospettiva di un futuro mai esauribile e che dunque dovremmo considerare, alla lettera, “impossibile”.

Ne discutono, con Rovatti, Raoul Kirchmayr e altri docenti della Scuola, estendendo il dibattito a tutti i presenti.

Chi non c’era può guardarsi il video dell’incontro (un ringraziamento a Marco Svevo per le riprese).

Prima parte

Seconda parte

 


giovedì 23 novembre, ore 18, al Caffè Tommaseo

Mario Colucci, Andrea Muni e Pier Aldo Rovatti intervengono sul tema Curare è impossibile?”.

Il nuovo anno della Scuola di filosofia di Trieste, imperniato su quelle professioni “impossibili” di cui aveva parlato Freud, dedica un cantiere di studio alla questione della cura interrogando la psichiatria e la psicoanalisi sulla sua incerta possibilità e sulla sua “fruttuosa” impossibilità. Se ne discute con alcuni dei responsabili del cantiere, con altri docenti della Scuola e con il pubblico presente.

L’incontro, introdotto da Antonella Ursic, è organizzato dal Caffè filosofico.

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